Lo stress

Le vacanze possono essere il momento tanto atteso per staccare dal lavoro, dagli impegni soprattutto dopo un lungo periodo di fatiche e accumulo di stress.

A volte però nonostante la vacanza lo stress rimane, o torna dopo un breve periodo di tempo.

E per chi non va in vacanza o non stacca dagli impegni?

Stress in inglese vuol dire tensione, sforzo, e fu introdotto dal dottore Hans Selye per indicare lo stato di contrapposizione e conflitto che si viene a creare tra uno stimolo esterno e la risposta dell’organismo.

Le persone dispongono di risorse personali necessarie per reagire e difendersi da questi fattori stressanti ambientali ed emotivi, che vanno sotto il nome di capacità di adattamento e risoluzione della situazione.

In alcuni casi l’adattamento e superamento della tensione o stress non avvengono, per motivi che variano da persona a persona, tra i quali paure, blocchi, resistenze, o il credere che tutto passerà da solo, ecc.

Tutti questi motivi creano il rischio di far perdurare la condizione di stress dando vita ad un circolo vizioso negativo che alimenta il non adattamento e di conseguenza la crescita e il mantenimento di una tensione nervosa e di malcontento personale diffuso.

Ci si può sentire stanchi, annoiati, demotivati, con scarsa concentrazione, nervosi, disinteressati a cose che prima piacevano.

Si immagini una persona che comincia a portare un peso sulla schiena, ora dopo ora, giorno dopo giorno.

Le risorse e le capacità di adattamento dopo una prima reazione di conflitto e fastidio dovrebbero iniziare ad attivarsi per cominciare ad affrontare la situazione: il peso (separazione, malattia, cambiamenti, mutuo, lavoro nuovo, ecc.).

A volte però si continua giorno dopo giorno a portare quel peso, per lungo tempo tanto da dimenticare perché tutto è iniziato, non sapere cosa fare, arrivando anche a perdere la fiducia, la speranza, fino ad abituarsi ad una condizione stressante cronica.

La questione quindi a volte non è solo cosa è successo ma anche da quanto tempo dura, e il perdurare aggrava il tutto aggiungendo ansia, depressione, dolori fisici (portare un sacco pesante mette a dura prova anche il fisico più forte non solo la mente) e altro ancora.

Lo stress può colpire tutti senza tralasciare bambini e giovanissimi, rischiando che tutto questo cresca con loro.

Inoltre una situazione può essere stressante per una persona e non per un’altra e più persone possono reagire in maniera diversa ad una stessa condizione stressante.

Non si dimentichi, l’attualità purtroppo lo ricorda, che vi sono casi estremi che causano stress inevitabili, traumi gravissimi, per i quali diventa difficile attivare risorse personali immediate, risolutive a breve termine e da soli.

Lo stress mette in atto una risposta fisiologica aspecifica del corpo a qualsiasi richiesta ambientale e gli stressor sono i diversi stimoli esterni che possono suscitare tale reazione.

La risposta aspecifica, o sindrome generale di adattamento ha tre fasi:

1.  Fase di allarme, aumento della pressione cardiaca, maggiore tensione muscolare, aumento del cortisolo in circolo.

2.  Fase di resistenza, l’organismo si adatta alla situazione stressante attraverso risposte fisiologiche atte a riportare il corpo in uno stato di equilibrio.

3.  Fase di esaurimento, se la condizione stressante continua nel tempo, è troppo intensa, si entra in una fase di esaurimento in cui l’organismo non reagisce più fino ad assistere a malattie di vario genere.

 

 

È possibile distinguere due tipologie di stress in base alla loro durata:

-       Lo stress acuto di breve durata che si verifica una sola volta.

-       Lo stress cronico di lunga durata.

Lo stress cronico può essere intermittente quando si presenta ad intervalli regolari, durata limitata e buona prevedibilità.

Lo stress cronico propriamente detto invece è di lunga durata potendo diventare un ostacolo costante al raggiungimento dei propri obiettivi.

Possibile anche distinguere in base alla natura dello stressor:

-       Eustress sono stressor benefici che danno tono e vitalità, favoriscono nuove soluzioni, ecc,

-       Distress sono stressor nocivi che portano ad abbassamento delle difese immunitarie.

Quali sono le cause dello stress?

-       Eventi di vita spiacevoli come morti, separazioni, incidenti, pensionamento, uscita dei figli da casa, trasferimenti, disoccupazione, assistenza genitori che invecchiano, ecc.

-       Eventi di vita piacevoli come matrimonio , nascita dei figli, fine della scuola, nuovo lavoro, nuova relazione, successi, promozioni, impegni economici, ecc.

-       Fattori organici come insorgenza di malattie , ospedalizzazione, infortunio in particolare negli sportivi, ecc.

 

I più comuni sintomi da stress spesso sottovalutati sono:

 

 

-       sintomi fisici: mal di testa, mal di schiena, indigestione, tensione nel collo e nelle spalle, dolore allo stomaco, tachicardia, sudorazione delle mani, extrasistole, agitazione, problemi di sonno, stanchezza, capogiri, perdita di appetito, problemi sessuali, fischi alle orecchie;

-       sintomi del comportamento: digrignare i denti, alimentazione compulsiva, più frequente assunzione di alcolici, atteggiamento critico verso gli altri, comportamenti prepotenti, difficoltà a portare a termine i compiti;

-       sintomi emotivi: tensione, rabbia, nervosismo, ansia, pianto frequente, infelicità, senso di impotenza, agitazione;

-       sintomi del pensiero: difficoltà a concentrarsi, problemi nella presa di decisione, distrazione, preoccupazione costante, perdita del senso dell’umorismo, mancanza di creatività.

Inoltre lo stress può essere connesso ai disturbi psicologici: disturbo da stress post-traumatico, disturbo acuto da stress, disturbi psicosomatici, depressione, disturbo bipolare, disturbi d’ansia, disturbi della sfera sessuale e disturbi dell’alimentazione.

 

In conclusione, lo stress chiede d’essere affrontato, se compare ha una ragione, avvisa che c’è qualche cosa che disturba e affatica.

È una reazione normale, come quando in medicina arriva la febbre che informa che c’è qualcosa che non va come un virus o un’infezione e occorre attivarsi prendendosi cura di sé.

Si può presentare più volte nella vita, diventa pericoloso quando è di entità spropositata ed estrema, perdura nel tempo, influenza negativamente la normalità quotidiana.

Spesso lo stress viene sottovalutato e non riconosciuto con il rischio di dare vita ad un circolo vizioso fatto di altri sintomi come ansia, depressione, bassa autostima, sfiducia, demotivazione, paure, aggressività, tensione nelle relazioni, poca vitalità, a loro volta trascurati.